Nella giornata di ieri, 10/09/2014, in Catania, è stato sottoscritto il verbale di incontro (procedura Legge 428/90 - art.47) relativo all'esame congiunto previsto dalla richiamata norma nell'ambito del trasferimento di azienda.

L'accordo prevede la fusione per incorporazione della SUPERCOOP SICILIA Srl nella IPERCOOP SICILIA Spa.

Quest'ultima società, prima di realizzare le odierne operazioni, ha visto una rivisitazione dei soci  a suo tempo impegnati nello sviluppo in Sicilia, infatti delle 4 Cooperative Nazionali a suo tempo titolari della operazione, quella odierna vede insistere sulla IPERCOOP SICILIA Spa soltanto la Cooperativa NORD/EST e COOP ADRIATICA, con il disimpegno di COOP LIGURIA e COOP LOMBARDIA.

In conseguenza della fusione i lavoratori, già alle dipendenze di SUPERCOOP SICILIA Srl, dal 01/10/2014 , senza soluzione di continuità, continueranno a prestare la loro opera all’interno del nuovo soggetto giuridico mantenendo l’assetto contrattuale retributivo precedentemente applicato dalla società cedente (comprese le anzianità di servizio).

Si rileva che nel corso dell’incontro e nello stesso verbale sono state evidenziate permanenti criticità per il personale proveniente dai punti vendita ex-Aligrup che ancora oggi vede l’utilizzo di una cassa integrazione (CIGS) al 50% dei lavoratori complessivamente interessati, ammortizzatore che andrà a scadere il prossimo gennaio 2015; su tale aspetto le parti hanno rinviato il confronto al prossimo mese di ottobre.

Appare evidente che a quella data dovranno  essere analizzati i dati relativi agli andamenti commerciali ed economici dell’intera impresa per convenire su quelle iniziative che si riterranno opportune per superare le eventuali criticità.

Nei prossimi incontri si valuteranno altresì gli effetti della fusione, anche in riferimento ai lavoratori provenienti dalla SUPERCOOP SICILIA Srl (ex-Coop 25 Aprile), anche alla luce dell’accordo collettivo del 24/04/2012.

La segreteria regionale della UilTuCS ritiene che i nuovi assetti di IPERCOOP in Sicilia possano produrre quelle conseguenze positive che da tempo si auspica e che l’intervenuta fusione sottenda una volontà ad un consolidamento strategico nella presenza su tutto il territorio regionale, con i vari target commerciali.

Riteniamo in tale contesto che il confronto debba svilupparsi a 360°, compresi gli aspetti sulle strategie a breve e a medio termine e quello della informazione preventiva sugli andamenti economici e commerciali, al fine di condividere percorsi di consolidamento e sviluppo.

LEGGI QUI IL VERBALE SOTTOSCRITTO (VERSIONE INTEGRALE)

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