Sciopero delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle farmacie private in Sicilia: un forte segnale di disagio e attesa di risposte

UILTuCS Sicilia

6 novembre 2025 Sciopero Nazionale delle Farmacie Private – UILTuCS Sicilia

La UILTuCS Sicilia ha espresso pieno sostegno alle Lavoratrici e ai Lavoratori delle farmacie private che ieri, in tutta l’isola, hanno aderito in massa allo sciopero nazionale indetto da FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS. La protesta, che ha coinvolto numerose città siciliane, ha rappresentato un segnale chiaro e deciso di disagio, ma anche di determinazione nel chiedere risposte concrete dopo oltre un anno di stallo contrattuale. Il contratto collettivo delle farmacie private è scaduto da troppo tempo e le condizioni economiche e professionali dei dipendenti sono diventate sempre più difficili. I lavoratori hanno chiesto un rinnovo che riconoscesse aumenti salariali adeguati al costo della vita, il giusto valore professionale per chi ogni giorno opera nelle farmacie come presidio sanitario e sociale, e la riapertura urgente del tavolo negoziale con Federfarma. L’obiettivo, hanno spiegato, è arrivare a un contratto moderno, capace di valorizzare competenze e impegno, garantendo un equilibrio tra vita lavorativa e personale.

 

 

In Sicilia, l’adesione alla mobilitazione è stata molto significativa. A Palermo, la manifestazione si è svolta in Piazza Indipendenza, davanti alla sede della Presidenza della Regione Siciliana, dove i lavoratori hanno portato la loro voce e le loro richieste. A Catania, invece, il corteo è partito da Piazza San Domenico per raggiungere la sede di Federfarma in via Androne, simbolo di un confronto che da mesi non trovava sbocchi. Anche in altre province dell’isola non sono mancati presidi e momenti di protesta, a testimonianza di un malessere diffuso che accomuna tutti gli addetti del settore.

 

 

La UILTuCS Sicilia ha sottolineato come le farmacie private non siano semplici attività commerciali, ma un presidio sanitario e sociale essenziale, capace di garantire servizi di prossimità anche nei territori più periferici. Tuttavia, chi vi lavora non riceve ancora il riconoscimento professionale ed economico che merita, nonostante l’impegno quotidiano e la grande responsabilità che il ruolo comporta.

In rappresentanza dei lavoratori del settore, UILTuCS Sicilia ha ribadito la necessità di un rinnovo contrattuale che restituisca potere d’acquisto, valorizzi la professionalità, favorisca la formazione e migliori l’organizzazione del lavoro. Ha inoltre sollecitato Federfarma ad assumersi la responsabilità di riaprire il confronto, evitando ulteriori rinvii e affrontando finalmente in modo serio le questioni che da troppo tempo pesano sulle spalle dei lavoratori. Lo sciopero di ieri, in tutta la Sicilia, è stato un messaggio forte e inequivocabile: non si può più attendere. È tempo che la dignità del lavoro nelle farmacie private venga riconosciuta e adeguatamente compensata. UILTuCS Sicilia ha confermato il proprio impegno a restare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, vigilando affinché le promesse si traducano in risultati concreti e in un contratto che dia valore, sicurezza e futuro a chi ogni giorno garantisce un servizio fondamentale per la collettività.

 

UILTuCS Sicilia è sempre al fianco dei lavoratori, nelle vertenze, nelle piazze e in ogni luogo in cui si difendono diritti, dignità e futuro.

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