Marianna Flauto è stata riconfermata al vertice della Uiltucs Sicilia, il sindacato del commercio, del turismo e dei servizi. 

Si è così concluso l’XI congresso regionale che si è svolto al teatro Santa Cecilia di Palermo nelle giornate del 12 e 13 marzo 2018.

Nel corso dei lavori congressuali Marianna Flauto ed i vari funzionari e Segretari intervenuti hanno fatto il punto sulle prossime sfide del sindacato:

“Servono misure straordinarie per favorire l’occupazione giovanile – ha detto Marianna Flauto – ed è sempre più urgente la necessità di intervenire per ridurre il cuneo fiscale e abbassare il costo del lavoro.

Inoltre spesso finiti gli sgravi le aziende licenziano, per cui bisogna trovare il modo di incentivare le imprese a mantenere i livelli occupazionali.

Un’altra battaglia che partirà nei prossimi giorni riguarda la legalità e il rispetto dei contratti nel settore della vigilanza privata, dove è sempre più diffusa l’aggiudicazione delle gare a cifre vergognose al massimo ribasso creando concorrenza sleale e danneggiando i lavoratori.

E ancora, affronteremo l’estrema deregulation del lavoro domenicale e festivo nella grande distribuzione. Le aziende devono darsi delle regole, bisogna garantire attraverso i contratti più riposi e festività.

Questo lo dobbiamo alle famiglie, la nostra è una società che si fonda sulla famiglia e i lavoratori hanno il diritto al ricongiungimento nei festivi”.

Nel corso degli interventi è stato dato spazio alle questioni legate all'occupazione femminile e al lavoro delle donne nei settori della vendita, della ristorazione, dell’assistenza a minori e anziani, dove sono maggiormente impiegate.

È emerso che sta crescendo il tasso di occupazione delle donne rispetto a quello maschile, con soglie pari al 40,3 per cento che potranno presto raggiungere il 49,1, il più alto di sempre.

Restano però diversi problemi da risolvere: rispetto agli uomini in Italia le donne percepiscono un salario più basso di circa il 30 per cento, mentre continuano a verificarsi gli episodi di discriminazione legati alla maternità.

Alla UilTuCS negli ultimi anni sono arrivate denunce da parte di lavoratrici in attesa di un figlio che hanno persino ricevuto piccole offerte di denaro in cambio delle dimissioni, o addirittura di episodi di mobbing per costringere la lavoratrice in gravidanza a rinunciare al proprio contratto ed è proprio per tali importanti indicatori che la UilTuCS Sicilia potenzierà l’informazione e la sensibilizzazione delle lavoratrici e delle mamme occupate per offrire sostegno e rassicurazioni in ambito lavorativo sulle tutele che spettano per legge.

 

 

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